Nepal: tutti in piazza

Si cerca di far sparire dai supermercati tonnellate di biscotti e cioccolata cinese, un po’ viene sequestrate altra stivata nei magazzini per rimetterla in circolazione quando la notizia del latte contaminato sarà scomparsa dai giornali.
Kathmandu permane bloccata dalle proteste continue dei Newari (tagli alle spese per i sacrifici durante il Dashain), gas dealers (poco gas), lavoratori dei dance bars e, oggi, è comparso pure il Rastriya Jana Morcha (RJM), con qualche centinaio di manifestanti che hanno combattuto con polizia e automobilisti stanchi di lasciare le macchine a casa.
Come detto in altro post, tutti protestano in assenza di un potere credibile e autorevole. I deputati dell’ Assemblea Costituente ciondolano intorno al Palazzo dei Congressi, vanno ai party, accolgono moltitudini di postulanti, promettono l’impossibile. I lavori per buttar giù la nuova costituzione sono sempre fermi, così come ogni idea di riformare il sistema giudiziario (inesistente), la struttura dello stato (inefficiente), i rapporti con i donatori internazionali (fonte di corruzione e arricchimento per pochi), i sistemi sanitario ed educativo (allo sbando). Nei villaggi non vanno neanche più i segretari comunali, l’unico rapporto con lo stato.
Si discute, come in Italia, del federalismo (probabile nuovo greppione inefficiente) e lo sconosciuto Rastriya Jana Morcha (RJM), 1 deputato all’Assemblea, comunista nazionalista, contrario all divisione dello stato protesta. Ma il mini-partito è riuscito, anche lui, a muovere un po’ di gente, segnale di progressiva e dilagante scontentezza.

Più spazio sui giornali l’hanno avuto, però, due altri avvenimenti il nuovo rinvio dell’elezione di Miss Nepal, per le partecipanti una veloce scorciatoia per finire nelle periferie di Boollywod.
La ragione della nuova e forse definitiva sospensione è curiosa Dhurba Sharma, Chief District Officer of Kathmandu, said the police would not be able to provide security to the organisers, as the police personnel had to maintain law and order in the capital. “Considering the present scenario of security in the capital, we sent a notice to postpone the event,” he added. Fatto strano: l’elezione di Miss Nepal 2007 si tenne nello stesso Centro Congressi dove, oggi, dovrebbe essere riunita l’Assemblea Costituente. Eletta fu Sitashma Chand, giovane hostess e studentessa in India, che oggi continua a lavorare sugli aerei della Emirate Airlines.

Gli organizzatori, The Hidden Treasure e le mamme delle partecipanti, s’appellano alle veline degli human rights though they had been organising the event for the past 14 years, it was unfortunate that they had to face such intervention from the government after the country was declared a Federal Republic, e promettono nuove proteste.
Si aspettano gli sfollati e affamati delle piene del fiume Koshi e del Nepal occidentale, che quando saranno stanchi di vivere sotto tetti di tela saliranno, anche loro a Kathmandu.
L’unico tranquillo è lo strano inglese Steve Colligan che, malgrado i bandh (scioperi) s’aggira sul suo monociclo per Kathmandu, pronto a tentare la salita verso Lhasa (cinesi permettendo).

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