Cambogia: arrivano le feste

 Come in Nepal anche in Cambogia è iniziata un ‘offensiva della polizia per scacciare i venditori di strada che si raccolgono intorno al Russian Market, una delle attrazioni turistiche di Phnom Penh. Nei mesi scorsi, con alterne fortune, hanno cercato di scacciare i bambini mendicanti e venditori che circondavano i baretti del lungo fiume. Lì si concentreranno i visitatori per la settimana del Water Festival , la più importante festività cambogiana (dal 10 al 16 novembre). Turisti e locali che accorrono numerosi per le gare di barche cercheranno di districarsi fra i numerosi lavori in corso, per la rivoluzione del mattone in corso nella capitale.

Anche qui si fa qualche fatica in più per quadrare il bilancio dopo il terribile anno passato. Il prezzo del riso è più che raddoppiato da USD 0,30 a 0,70 al chilo, il 60% delle famiglie contadine produce a malapena per se stesse; il 20% neanche quello (si parla di 1 milione di famiglie). Poi, quest’anno, in alcune provincie Prey Veng, Kampong Speu e Takeo, le piogge sono state scarse e i raccolti insufficienti per coprire l’alimentazione delle famiglie per un anno.

Il salario degli operai delle fabbriche tessili, (350.000 occupati), vola via per sopravvivere; il 70% in cibo. La gente s’arrangia e qualcuno raccoglie vegetali, cattura lumache, granchi e pesci nei campi e nei fiumi. I dieci, venti di dollari che venivano spediti alle famiglie nei villaggi, sono stati risucchiati dalle speculazioni sulle materie prime.

Intanto l’ADB (Asean Development Bank) ha finanziato con USD 38 milioni emergency food relief per 500.000 famiglie nelle provincie di Kampong Thom, Kampong Chhnang, Siem Reap, Pursat, Battambang, Oddar Meanchey and Banteay Meanchey e in tre distretti di Phnom Penh. Si tratta di circa USD 80 a famiglia in tre anni. THE ASIAN Development Bank launched its US$38 million Emergency Food Project, choosing Pich Chenda commune in Battambang Province to begin the first round of rice handouts to Cambodians who have been the worst affected by global increased food prices. Scrive il 30/10/2008 il Phnom Penh Post.

Il vecchio adagio della cooperazione “meglio dare una canna da pesca che un pesce” non ha ancora raggiunto i tecnocrati dell’ADB. Mi dice Prum Patt, che ha lavorato in progetti agricoli a Battambang nelle campagne di le strade sono distrutte e non è possibile alcun commercio, non ci sono sistemi d’irrigazione a parte le piogge del monsone), la gente è indebitata per comprare sementi, fertilizzanti, attrezzi vari, animali e avrebbe bisogno di strumenti di micro-credito. Questo sarebbe il modo di utilizzare efficacemente i soldi per la gente, perché producano. Lo stesso pensiero è di una giovane vedova contadina di Pich Chenda, con sei figli sulle spalle, si chiama Heng Rin “I am happy to receive the rice, but the bags will probably only last a few weeks,” riporta sempre l’articolo del 30 Ottobre 2008 Phnom Penh Post.

Prach Chan, il governatore di Battambang, continua l’amico Prum Patt, mentre continua a bere il dolcissimo infuso di caffè/cacao alla vietnamita, non è neanche uno stinco di un santo; è legato all’attuale ministro degli interni ( a cui ha finanziato l’ultima campagna elettorale), fedelissimo del primo ministro, sospettato di essere implicato nella distruzione delle foreste di Samlot e fra i beneficiari delle ricchezze che provengono dalla vendita illegale di legno pregiato in Viet-Nam. Fra l’altro.

Ho appena finito di scrivere questo post  quando, leggendo, il Phnom Penh Post di oggi, noto che si sta allargando lo scandalo della malgestione dei fondi ADB per l’emergency food relief in Cambogia.  MORE than 1,000 villagers in Banteay Meanchey province’s Poipet commune have filed complaints against local authorities over the last three days, claiming that they have been unfairly cheated out of an ongoing emergency food handout by the Asian Development Bank.  E’ triste ri-segnalare quanto pochi importi ai burocrati della cooperazione internazionale che i soldi dei contribuenti siano utilizzati al meglio per i beneficiari.

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3 risposte a “Cambogia: arrivano le feste

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