Riso marcio dalle Nazioni Unite, confermato da un rapporto governativo

un jeepE’ ora di cena e torniamo a parlare del riso (e lenticchie) marcio distribuito dalle Nazioni Unite in Nepal in diverse occasioni ,  una delle cause dell’esplosione di un epidemia di dissenteria che ha causato la morte di oltre 400 persone nei distretti occidentali del Nepal (60.000 colpiti). Anche in quella circostanza  nessuno ha pensato di distribuire bustine Oral Rehydration Salts che avrebbero salvato (al costo di pochi centesimi di euro a bustina) centinaia di vite.

Ne riparliamo per diverse ragioni. La prima perché il Richard Ragan Country Director di WFP in Nepal non lo sopporto ed è un noto rimbambito (caratteristica che s’unisce alle altre diffuse fra i burocrati delle organizzazioni internazionali: menefreghismo, incapacità e presunzione). La seconda perché questo è un ulteriore esempio dei metodi di lavoro in uso fra chi dice di occuparsi di cooperazione internazionale. La terza perché quanto scritto in precedenti posts è stato messo nero su bianco da un rapporto ufficiale ed è un evento straordinario almeno per il Nepal dove governo, Nazioni Unite, corrotti e corruttori si tengono la mano.

Persistono i dubbi che verranno individuati i colpevoli anche se si sogna che WFP, finisca di sprecare soldi dei contribuenti, che sia chiuso,  il suo direttore mandato a seminare zucche  e  le emergenze alimentari gestite da persone più capaci, magari locali.

Il rapporto è stato scritto dalla National Human Rights Commission (NHRC) e reso pubblico oggi. L’organizzazione governativa ha richiesto un inchiesta giudiziaria per stabilire le responsabilità dello scoppio dell’epidemia, punire i responsabili e identificare corrotti e corruttori. The constitutional human rights body underlined the need of independent commission on judicial inquiry to investigate into the issue of distribution of low quality foodstuff that caused 400 deaths and made over 60,000 people ill.

It was not a small number of deaths. The people’s right to life should not be violated,” ha dichiarato il Presidente Upadhyaya. “Altogether 366 persons had died between midApril and mid-October as per the record of the government but maybe more”.

Riguardo al coinvolgimento del WFP nel Report è scritto: It cannot be said that the food [distributed by WFP) was the only reason that caused diarrhea though the food (rice and pulses) were found polluted and reaching to the people as uneatable food. E continua: it is not the only reason behind the outbreak, multiple lab-tests of WFP-distributed samples of rice and lentil showed the items were contaminated and unfit for human consumption. Cioè, numerosi test di laboratorio hanno dimostrato che riso e lenticchie distribuite da WFP erano contaminate e immangiabili.

Il Rapporto va giù dritto e segnala che  non erano presenti “basic details and information required by the law concerning consumer rights”. Nessun controllo è stato effettuato sulle razioni di cibo e, solo dopo lo scoppio dell’epidemia,  fu fatto il primo test di laboratorio su 16, 5 tonnellate di riso in cui emerse che il cibo non rispettava  gli standard alimentari minimi.

L’imbecille,  come sempre Richard Ragan, se ne frega del rapporto (tanto lui mangia bene con euro 15.000 di stipendio mensile e benefits) e ha fatto un battutone: la distribuzione di cibo del WFP “has little to do with either human rights or the epidemic.” Il minimo è augurargli che si sciolga in merda.

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2 risposte a “Riso marcio dalle Nazioni Unite, confermato da un rapporto governativo

  1. Per aggiornare: una altra Commissione governativa ha detto la sua cioè è corsa tentare di difendere il sistema. Questi dicono: it did not find enough evidence to prove that the food caused the outbreak. However, the committee has said there is still room for improvement. “Though it is found that WFP has maintained enough alertness on distribution, management and storage of the food, there are several aspects that require improvement in the food quality. E conclude scrivendo che sono comunque necessari: “permanent mechanism including all stakeholders concerned to regularly monitor and inspect the food quality”.
    I maligni hanno capito: il riso era marcio ma è meglio non dirlo. Per il futuro sarebbe meglio controllare.

  2. Continua in Nepal il dibattito sulla questione, oggi l’INSEC (una delle più serie organizzazioni per i diritti umai nepalesi e Consumers’ Right Protection Forum (CRPF) ha consegnato alla stampa un’altro rapporto in cui si critica duramente il governo “was incapable of monitoring the quality and standard of the food being distributed across the country”. Ha accustato la Commissione governativa (il cui rapporto abbiamo citato nel post precedente) “the government has surrendered itself before the UN agency (WFP) by publishing a report that was biased without trying to find what actually triggered the diarrhoeal toll.”
    Ha confermato che proprie visite sul campo e banalisi di laboratorio “Food samples tested at the Central Food Laboratory confirmed that the WFP supplied food was of poor quality” e `unfit for human consumption’.
    GA duramente criticato le dichiarazioni di WFP w lw minacce “of halting the food supplies”.

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