Nepal: un disastro

basantapur

Penso che il simbolo di questa tragedia sia la bianca torre Dharara, che crollò anche nel violento terremoto di 80 anni fa. 200 persone avevano prenotato i biglietti per salire i 60 metri della torre e, come facevano gli antichi sovrani che la costruirono, guardare templi e case della Valle. Per fortuna era sabato, scuole e uffici chiusi.
Adesso si vedrebbero case e pagode crollate; mattoni, legno, cemento che hanno seppellito oltre 700 persone.
Basantapur non ha più pagode, le statue antiche del museo di Patan sono sparse, distrutte, nel piazzale, le strade appena costruite spezzate.
Si hanno poche notizie delle zone fra Kathmandu e Pokhara (Lamjung) dove i 7.9 gradi del terremoto sono esplosi. Si registrano vittime nelle aree prossime del Tibet e in India. Danni anche in Sikkim.
Nelle montagne si contano le prime vittime (18 al Base Camp dell’ Everest) e sono state segnalate grosse valanghe.
Nella giornata tante scosse d assestamento, le persone hanno paura, dormono nelle strade.

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