Nepal, tanta solidarietà fra le persone

muglin nepalRimangono ancora delle aree di Kathmandu in cui sono sepolti dei corpi, dice la Nepal Army, intono a Thamel e Asan Tole, a Basundhara e Balaju (nord di Kathmandu), sono arrivati da India, Cina, Giappone unità per la ricerca per aiutare i poveri soldati e poliziotti nepalesi che, inisieme alla popolazione, con poco coordinameneto e strumenti lavorano, ininterrottamente da sabato.

Il Gruppo Chaudari (una delle più grosse aziende nepalesi) distribuisce noodles, i fabbricanti di acqua minerale le bottiglie, tanta gente aiuta a cucinare cibo. Mancano le tende e gli ospedali da campo (oltre a ciò che manca in ogni emergenza: medicinali, ortopedici, sangue, servizi sanitari, elicotteri) e questo è triste poiché Kathmandu è da sempre zona sismica e da decenni si fanno piani (spendendo soldi) per fronteggiare un eventuale terremoto. In altri post abbiamo parlato di questo.

L’aeroporto, intasato, funziona, la strada di Mugling (foto) è stata riaperta, gli aiuti arrivano seppur insufficienti data la tragedia. Un team di tecnici indiani è giunto per ristabilire l’energia elettrica, si presume in 4 giorni. Oggi difficoltà per molti con computer e telefoni scarichi e linee internet spezzate.

Come detto, la tragedia ha avuto meno vittime perché, contrariamente a ogni previsione (e studio) le orribili case costruite nell’ultimo ventennio hanno resistito, appoggiate una sull’altra. Molte sono, però, gravemente danneggiate (il sito del governo parla di oltre 5.000) e, forse, non più abitabili. Oltre 2000 sono crollate.

I morti crescono in tutte le aree del paese colpite dal sisma. Qualche soccorritore, da Pokhara, ha raggiunto Gorkha (antica capitale del Nepal ed uno degli epicentri del sisma) ma non i villaggi arrampicati sulle colline che sembrano rasi al suolo.

I villaggi inglobati i Kathmandu come Bungamati (sede del protettore Machendranath) non ha più pagode nè templi, molte delle case distrutte. Altre notizie parlano di crolli anche a Changu Narayana, uno dei siti storici più affascinanti della Valle e dedicata a Vishnu,vicino a Bhaktapur anch’essa messa male.

Molti mi chiedono come aiutare. Direi di aspettare che passi l’emergenza. Il governo nepalese ha attivato il Prime Minister Disaster Relief Fund per raccogliere donazioni.

Nei giorni prossimi, quando le strade lo permetterrano, Salam Singh Tamang (direttore della ONG locale CCD) si recherà nei villaggi di Kavre (Thulo Parsel, Blde Pediche, Narayansthan, Meche, Sarsiuyrkarka e altri) dove da decenni ha lavorato con successo per costruire scuole, creare una rete elettrica, controlli sanitari, etc. Con lui ho collaborato proprio in quelle zone, vedrà come sarà possibile aiutarli.

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Una risposta a “Nepal, tanta solidarietà fra le persone

  1. Basta che non si diano soldi a chi si è già dimostrato incapace vedi il Consorzio Agire e la onlus ccs italia, fra gli altri

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