Il vecchio palazzo bianco

image

Proprio vicino a Thamel, c’è un grande Palazzo bianco (Keshar Mahal). Uno dei molti costruiti dai principi Rana, sparsi per la Valle. Univano forme architettoniche indiane e neo-classiche occidentali, dentro hanno immense stanze con i pavimenti di legno, stucchi,  affreschi, statue, immensi lamoadari. Questo ospitava il Ministero dell’Educazione, davanti c’è il nuovo Dream Garden, ricostruito qualche anno fa sui resti dell’antico giardino. Un piccolo parco,  con fontane, statue edoardiane, gatzebi, già ai tempi del ministero messo male, porta all’entrata principale, sorvegliata da due stanchi leoni di pietra. Un posto strano e bello.
Su un lato s’apre la prima biblioteca pubblica del Nepal, la Kaiser Library,  piena di antichi volumi , manoscritti (oltre 90.000) in parte mangiati dai topi, teste di tigre, foto in bianco e nero di principi, dignitari, studiosi del Nepal. Infatti, qui, hanno transitato quasi tutti i vecchi orientalisti da Levi a  Tucci.
Fra i molti siti antichi distrutti o resi pericolanti dal terremoto questo è uno dei più simbolici e fra quelli dimenticati.
Nella libreria,  oggi, non si può entrare. Il ministero (quando lo frequentavo) era pieno di scrivani, burocrati ingrigiti, stanze decrepite e affollate senza un computer , immensi saloni affrescati e vuoti, era un luogo rimasto bloccato da un secolo. Ora è vuoto e cadente.
Fu costruito nel 1895, dal vecchio principe Chandra Shamser Rana per il figlio Kaiser Shamser. Il giovane principe, pieno di soldi e di potere (generale, ministro degli esteri, ambasciatore a Londra) s’impallo’ per i libri e ne raccolse migliaia in Nepal e all’estero. La sua biblioteca era aperta agli studiosi stranieri che vi trovavano antichissimi manoscritti newari, sanscriti e tibetani e tutti i libri scritti sul Nepal. Kaiser non si fece mancare niente, viaggiò, si sposo’ due volte ed ebbe 10 figli. Alla sua morte (1964, a 72 anni), la moglie dono il palazzo e la libreria allo stato. Fu uno dei pochi principi Rana (che governarono il Nepal per 100 anni) a manifestare interesse per la cultura.
Adesso i sorveglianti,  seduti su sedie di plastica sono sconsolati. Già mancavano i soldi prima per catalogare, mantenere libri e ambienti, adesso non si sa cosa accadrà delle migliaia accatastati nelle stanze. Fra questi, forse, anche l’originale e preziosa opera omnia del nostro Tucci (Tibetan painted scrolls), ristampata in Thailandia una decina di anni fà , ora disponibile in PDF, ma scomparsa dalla fallita Stamperia dello Stato italiana che per prima la pubblicò nel 1949.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...