Guerriglieri maoisti: pochi nell’esercito, tanti nel business

Prossimi alle feste dell’Indra Jatra e del Dasain s’inasprisce la situazione politica. I nuovi maoisti puri di Baidya hanno proclamato il boicottaggio dei prodotti e delle auto indiane ( le bloccano) per protestare contro i film di Bollywood considerati distruttivi per la cultura nepalese; sarà la moda del momento. L’opposizione ri discende in piazza, dopo un provvisorio accordo per elezioni (forse a febbraio), per chiedere ai maoisti ufficiali di passare la mano e dare vita a un governo d’unità nazionale. Il Re Gyanendra ricompare, manifesta preoccupazione (giustificata) per le condizioni del paese e scende nel Terai orientale in uno dei suoi, ormai abituali, giri religiosi. La gente lo applaude, si fa fare la tika e rimpiange i tempi più ordinati della monarchia (magari quella di Birendra).

Incontrando Renzo, commerciante ed evasore fiscale, fra le fabbrichette di stoffe nascoste intorno a Pashupatinath salta fuori che la crisi dell’occidente sta punendo anche tanti fabbricanti nepalesi esposti, a volte con cifre rilevanti, verso i clienti europei che non pagano più. Un fabbricante di pashmine attende un pagamento di oltre euro 80.000 da un italiano che sembra fuggito e la sua azienda colassa. Renzo è sempre stato regolare con i nepalesi, meno con il fisco italiano.

Racconta che Facebook è comparsa una vignetta di Monti minaccioso che diceva: “se gli evasori avessero pagato le tasse ora la buvette di Montecitorio sarebbe gratis” e con questo mi spiega che lui i soldi li ha fatti girare, ha dato lavoro e non li ha dati (pagando le tasse) ai tanti lusi, fiorito, danilo quinto (tesoriere radicale già dimenticato),pensionati d’oro, macchine blu e scrocconi più o meno legali (come quelli di cui si è parlato anche in questo blog), che se li sono mangiati (in qualche caso in senso stretto). Per cui quando i vari berlusconi, vendoli, napolitani e varie si svegliano e si accorgono (quando anche mio nonno lo sapeva da anni) dei vari furti e sprechi gli viene voglia di non pagare neanche il bollo del passaporto.

Lasciato Renzo ecco Pun Lama. Disoccupato parlamentare maoista della disciolta Assemblea Costituente ed ex-guerrigliero di Kavre ingrassato. E’ appena tornato da un giro di propaganda (contrasto ai maoisti di Baidya) nelle roccaforti rosse di Rukum e Rolpa. Anche lì, seppur fuori dal mondo, si pensa al business. Solo uno dei vecchi comandanti della guerriglia (Paphindra Acharia) ha scelto di proseguire il suo impegno politico nell’esercito nepalese, gli altri sono finiti a dirigere il partito o a fare business. 1500 ex guerriglieri hanno fatto gli esami per entrare nelle forze armate regolari e di questi solo 18 come ufficiali. Tutti gli altri (15.000) hanno preso euro 600 del voluntary retirement e hanno aperto attività economiche varie. Un ex comandante ha creato una cooperativa per la produzione e vendita d’ortaggi a Kathmandu, ma la maggior parte sono tornati nei villaggi ad aprire tea shops, mulini, hotels. Nel complesso sono finiti nell’economia nepalese oltre USD 42 milioni che hanno generato migliaia di micro-imprese. Un evento positivo anche se il tasso di mortalità delle aziende nepalesi è altissimo e la crisi economica non aiuta. Si spera nei cinesi, i nuovi turisti, commercianti e investitori.

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11 risposte a “Guerriglieri maoisti: pochi nell’esercito, tanti nel business

  1. sicuramente, almeno per come ne parli, la scelta dei “voluntary retirement” dei guerriglieri si è rivelata intelligente: un buon sistema per ricomporre le forze armate selezionando solo alcuni e per favorire nuove attività economiche.

    spendo una parola sul Renzo italico: che abbia fatto girare l’economia non pagando le tasse è una scusa vecchia, trita e ritrita. non dico che sia totalmente falsa, solo che è una giustificazione troppo parziale per accettarla. …facessimo tutti così….

  2. Ciao Red
    Se facessimo tutti così magari le cose cambierebbero. No taxation without representation, lo dicevano già qualche centinaio d’anni fa e da li nacque il sistema parlamentare (oggi decotto).

  3. scusa, ma non posso condividere.
    o, meglio, condivido il fatto che la rappresentanza politica nel nostro paese faccia schifo. questo è fuori di dubbio. ma non è un problema della classe politica, bensì dell’intera cittadinanza (quelli dentro non sono né meglio né peggio di quelli fuori, gli evasori stessi ce lo dimostrano).
    evasione e furberie politiche sono due faccie della stessa medaglia: un problema culturale, di civiltà.
    e allo stesso modo, sono due cause di una crisi economica del nostro paese: se i politici non rubassero e tutti pagassero le tasse, potremmo avere ottimi servizi…
    ma in nessun caso una giustifica l’altra.

  4. la classe dirigente dovrebbe essere quella che da l’esempio e non quella che dilapida, spartisce fra gruppi di potere, distrugge risorse, toglie opportunità, saccheggia, si proteggono fra loro, creano clientele e servi, come facevano nel Medioevo principi e chiesa. Cosa rimane al cittadino per difendersi: votare ai referendum, per le regioni o il parlamento blindato.
    Forse siamo un po condizionati dai media su ciò che e’ etico e no. Se non ci sono diritti non ci sono neanche doveri verso istituzioni non rappresentative, il contratto sociale e’ stato rotto da chi lo ha scritto e deciso. Anche Sherwood era così e poi e’ saltato fuori Robin Hood.

  5. Curioso che il nuovo partito maoista di Baidya, abbia obbligato chi vuole iscriversi al partito ad avere una toilette nella propria casa. E’ accaduto nel villaggio di Barhabisa.

  6. Ciao
    volevo rispondere a Redpoz. Certo il suo commento sull’evasione fiscale è apparentemente corretto. Ma cosa deve pensre un cittadino che vede i suoi soldi buttati nella spazzatura e a cui ne vengono chiesti sempre altri per servizi scarsi o a pagamento.
    Lo stesso Squinzi (appena entrato nel sistema) dice che si è alla frutta per la pressione fiscale, che 30 miliardi destinati alle industrie finiscono alle aziende di stato decotte e gestiti da CDA di nomina politica (in Fincantieri c’era anche qualla schifezza di Belsito), che 9 miliardi sono spesi dai partiti e abbiamo visto come, che 5 miliardi finiscono in enti e fondazioni inutili, che le poche province soppresse da Monti continuano a funzionare e spendere, che al posto delle Regioni (vista l’utilità e gli sprechi) sarebbe meglio mettere un prefetto; che centinaia di deputati e senatori sono inquisiti, condannati e che mafia e ndrangheta hanno i loro rappresentanti in parlamento,
    Ancora giù le braghe, ci dobbiamo togliere il necessario per buttarlo in questa spazzatura?

  7. ciao guidors, non voglio abusare della disponibiltà di enrico in questo blog quindi mi permetto una breve replica e se dopo dobbiamo continuare, possiamo passare da me.
    io condivido totalmente quanto dite su deputati ladri, politici corrotti etc. etc.
    ma faccio solo due obiezioni, anzi tre: a) i furti altrui non giustificano i propri, b) le risorse per i servizi pubblici servono comunque, ed aiutano tutti, c) questi politici non sono affatto diversi da tutti noi! smontiamo questo mito: non si diventa ladri entrando a Montecitorio, se non lo si è già prima

    scusate se insisto, comunque se volete possiamo volentieri proseguire su un post specifico

  8. E’ stato presentato oggi a Kathmandu con la presenza del leder maoista Prachanda il libro The Guerilla Trekking Guide’ una guida sui luoghi e i sentieri della guerriglia maoista in Myagdi, Rukum, Rolpa distretti in cui nacque il movimento. L’ha scritto un amricano e ora Prachanda vuole instituire un percorso di trekking per i turisti di circa 20 giorni.

  9. Su 77 comandanti maoisti in corsa per diventare ufficiali supeiori nell’esercito regolare hanno passato l’esame in 73, gli altri 4 verranno inquadrati nei ranghi inferiori. Procede l’integrazione ma resta da vedere quali incarichi questi avranno e come riusciranno a convivere con persone con cui hanno combattuto fino a pochi anni fà e, alcune delle quali, sono state accusate di toprtura e violazione dei diritti umani proprio contro i guerriglieri maoisti. Uno di questi, il colonnello Raju Basnet, comandante della guarnigione Bhairabnath nella quale avvennero torture e scomparse di prigionieri è stato, oggi, nominato Brigadiere Generale, una delle cariche più elevate.

  10. Il primo ministro maoista Bhattarai continua le sue visite nei villaggi del Nepal ospitato da famiglie normali. In questi giorni è a Mahottari (Terai occidentale, la famiglia che lo ospita ha docuto chiedere un prestito di nrs. 6000 (euro 65) per pagare le spese. Di norma la somma per ospitarlo è raccolta fra i maoisti del villaggio.

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