Forse non moriremo neo-democristiani

quarto stato si ritira I giornali finanziari internazionali, le Borse (che guardano non più in là delle trimestrali) e il sistema bancario (fuggito, dopo aver razziato l’economia reale) s’agitano per i risultati elettorali italiani. Dimenticano una cosa, che questi risultati sono determinati dal fallimento di una classe dirigente, di cui la finanza e’ complice (e spesso padrona) e che ha saccheggiato risorse per decenni.

Non sorprende, dunque, che il tentativo di mantenerla in piedi (finanza, grande industria, sindacati, casta politica e burocrati di stato) rafforzando il sistema politico-affaristico centrato su PD e monti, sembra fallito, forse non vedremo una nuova DC. Gli italiani non ce la fanno più a sopportare questa classe dirigente, incapace e poco umile (non ascolta). Sono arrivati al punto di ri-votare, per disperazione, berlusca; lui sì buffone senza regole apparso addirittura alternativo. Ma, del resto, dare torto ai suoi elettori, quando la scelta e’ con chi (sistema PD, finanza, grande industria) ha inciucciato con il mago di Arcore per decenni, fino a che lui (e i suoi colonnelli) non hanno iniziato ad esagerare nella forma e nella sostanza.

Da fuori, sembra che si siano creati tre blocchi sociali: PD-monti che rappresenta, legittimamente, i garantiti cioè coloro che hanno più beneficiato dei flussi del debito pubblico. Gli esclusi da questo sistema clientelare allargato (autonomi, piccole imprese, professionisti sfigati, precari, discoccupati) sono finiti nella disperazione che li ha spinti verso l’impresentabile berlusca (già pronto, comunque, a una qualche forma di spartizione con i vincitori, come accadde nel passato) o a ritirarsi nell’ astensione (+5% cioè 2 milioni di elettori).

Infine, chi mantiene qualche speranza di cambiare il sistema decrepito ha votato per Grillo come un tempo, all’epoca della prima tangentopoli (solo 20 sono passati da quella attuale), per la Lega. Fortunatamente, oggi vanno in parlamento gente diversa, giovani, intelligenti e non mezze calzette e, apparentemente, non disponibili ad inciuci, spartizioni, compravendite (almeno si spera).

Il sistema forse ha iniziato a sfaldarsi (grazie ai soldi pubblici calanti e all’attivismo di Grillo), e, come insegna Shiva, per ricreare bisogna prima distruggere. Purtroppo, dal punto di vista estetico, lo Tsunami elettorale ha risparmiato personaggi inutili, costosi e dannosi come larussa, cicchitto, buttiglione, rosibindi e tanti altri. Ma non si può avere tutto in una volta.

Articoli correlati: Italia: inizio di una rivoluzione?; Meglio l’Erasmus o de mita, mastella e cofferati….; Diseguali; 2060; Intoccabili; Sistemi che scricchiolano; Democrazy; genova: vassalli, valvassori, famigli; Grillini” nepalesi

Annunci

13 risposte a “Forse non moriremo neo-democristiani

  1. Certo che ci vuole coraggio per dire che Berlusconi è votato dagli esclusi, professionisti sfigati, precari, discoccupati….
    Bella cosa il movimento di Grillo, peccato che siano incompetenti.
    Se qualcuno avesse insegnato loro almeno a leggere un bilancio o le regole basilari della democrazia, forse non arriverebbero in parlamento così sprovveduti.
    Si, certo… si può dire che qui-quo-qua sono meglio della classe politica attuale, ma io vorrei di più da chi questo paese deve governarlo!!!

  2. Caro Andrea, come dappertutto contano i risultati. Chi non è’ sprovveduto, secondo il,tuo,parere, ha governato rendendosi co-responsabile di questo disastro (PD), ha inciuciato a livello nazionale e locale con berlusca (vedi province, legge elettorale, spartizioni finanziamenti ai partiti, conflitto d’interessi, etc.). Se speravi in monti, aumentare tasse e benzina era capace anche mia nonna.

  3. Scusa Andrea, dimenticavo e chi l’avrebbe votato berlusca? Mafiosi ed ex amministratori di MPS?
    Infine, credo in Shiva, distruggere per ricreare, se no l Italia finisce nella merda comunque.

  4. Una spiegazione può essere che chi ha avuto a che fare con burocrati, funzionari del PD, magari con due pensioni, auto blu, e figli collocati cerca di evitarli, anche nel voto.

  5. Non mi dire niente, oltre ai due scrocconi di stato, contri e zara, ne ho conosciuti tanti altri. Uno, da sempre funzionario di partito, dalla FGCI, poi passato a far nulla in regione, ora e’ in pensione a 55 anni con due pensioni, quella da funzionario e quella da consigliere regionale.
    Gli hanno offerto, per arrontondare la prebenda, un posto nel CDA dell IREN una municipalizzata in profondo rosso (che costa solo di amministratori oltre 1 milione annui), ha rinunciato, non perché è incompetente,
    ma per evitare cumulo e tassazioni.
    È poi si lamentano che perdono.

  6. Andrea e’ un conservatore, meglio mantenere lo scarso esistente piuttosto d’iniziare un percorso, magari difficile, di rinnovamento.
    Del resto Monti e la sua cura economica sono state autocriticate dallo stesso FMI relativamente al peggioramento delle condizioni della Grecia. Il PD ha governato10 anni senza neanche chiudere la legge sul conflitto d’interesse, solo per mantenere margini di manovra con Berlusca. Adesso D’ Alema, dopo aver affossato Renzi, vuole salvare il sistema castale, di cui lui e l apparato del PD ha vantaggi.

  7. Spesso si confondono gli interessi del paese con quanto dice bersani, dalema, merkel, FMI, troike varie amplificati dai giornali pagati dallo stato (sistema). Molti pensano che sia un po’ diverso.

  8. ci sono tanti punti che condivido e tanti sui quali non sono d’accordo in questa tua classificazione.
    tanto per dire, sono convinto che il voto “di protesta” post-leghista si sia incanalato su Grillo come, prima di lui, sulla lega e su Berlusconi.
    ma non sono affatto d’accordo che il PD rappresenti i garantiti. o, meglio, non solo: nel PD ci sono anche tanti che vogliono provare a cambiare l’Italia. o, almeno, ad estendere a tutti le garanzie.
    ma dubito che saremo mai d’accordo su questo.

    ovvio che per creare si dovrà prima anche distruggere…. ed in Italia ci sono mille cose che andrebbero distrutte e ricreate da zero. basta scegliere quelle giuste e non, come ripeto sempre, sparare nel mezzo in preda ad una foga distruttrice: qualcosa si può anche salvare.

  9. Sai per il PD contano i fatti più che le parole. È’ stato al governo per 10 anni (negli ultimi 20), era nelle regioni dove vi è stato furto continuo dei contributi pubblici, ha un apparato che conserva e che costa 48 milioni alla comunità, ha lottizzato banche, fondazioni, 56.000 municipalizzate e partecipate. Tutto come gli altri, comprese le inchieste. Ha tenuto buono il berlusca non facendo la legge sul conflitto d’interessi, ha dato retta a monti e alla sua politica omicida con l’aggravamento della situazione economica del paese.
    Adesso salta fuori, dopo la botta elettorale, facendo il rivoluzionario. Difficile crederci.
    Il voto, di norma, serve a garantire i propri interessi. Chi non ce la fa più (perché non ha stipendio pubblico, pensioni sostanziose, ammortizzatori sociali di casta sindacale, prebende varie del sistema) s’incazza e non vota per chi a creato tutto ciò. Giustamente preferisce distruggere, un sistema così strutturato, per sperare in una ricostruzione più equa, al contrario di chi lo vuole conservare e cerca di mediare per lasciare tutto più o meno così.

  10. sì ma. vedi, sempre nel PD esistono anche altri fatti: fatti come le primarie, come oltre il 40% di donne candidate, l’adesione al 80% al programma di trasparenza….
    anche questi sono fatti!
    ovvio che son pochi, ovvio che quelli negativi ci sono tutti… ma non possiamo ometterli.
    così come non possiamo omettere, ad esempio, che le uniche liberalizzazioni in Italia le ha fatte il PD.

  11. Sinceramente un po’ poco dopo essere stato al governo e principale partito d’opposizione.
    L’ impressione e’ di un tentativo di maquillage per prendere voti. Trasparenza e’ un termine abusato(vedi ONG) da chi vuole restare opaco e farsi i cazzi suoi.
    Comunque la politica del PD non mi appassiona, caro Red, raccontami piuttosto della Tanzania.

  12. bhè, ho detto io stesso che era poco… ma è già QUALCOSA [come fosse corsivo] in un paese in cui è tutto fermo.
    qualcosa, anche alla faccia degli sbraiti di Grillo & co.
    tentativo di maquillage? bhè, mi pare un pò riduttivo quando cambi radicalmente il modo di scegliere i tuoi candidati.

    non parlo tanto di Tanzania, altrimenti scappa che ci voglio tornare….

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...